Inquinamento luminoso

Radio Supernova puntata del 21 marzo 2018

Alla sezione Supernova -> Podcast di astronomia è disponibile la terza puntata di Supernova della nuova stagione. Buon ascolto!

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Progetto LUMEN – Video sull’inquinamento luminoso

Che cosa è l’inquinamento luminoso? Quali sono le sue conseguenze? Quale è il suo impatto  per la ricerca astronomica e il risparmio energetico? Il video qui di seguito, intitolato LUMEN, è realizzato da giovani studenti della fondazione ITS per l’ICT del Piemonte di Torino. Il problema dell’inquinamento luminoso è affrontato in maniera molto chiara grazie ad un narratore d’eccezione: il dott. Walter Ferreri, astronomo all’Osservatorio Astrofisico di Torino. Buona visione!

 

No all’illuminazione del Cervino nel periodo 10 – 19 luglio 2015!

Riporto volentieri questa richiesta di firmare una petizione contro l’illuminazione del Cervino per le notti comprese tra il 10 e il 19 luglio 2015. Firmatela anche voi su Change.org, perchè è importante preservare il cielo stellato, così ricco di fascino, per le future generazioni, senza contare i danni che la flora e la fauna subiscono a causa dell’inquinamento luminoso: alcune specie di pipistrelli vanno a caccia di notte, e per poter uscire dalle loro tane e procacciarsi il cibo devono aspettare che faccia buio. Purtroppo nelle nostre zone i luoghi totalmente bui stanno scomparendo, e i poveri pipistrelli, non vedendo più arrivare il buio completo, rinunciano ad uscire per andare a caccia morendo così di fame. Il discorso del risparmio energetico è altrettanto importante: perchè illuminare una montagna con fari che sparano inutile luce verso l’alto e mandare in fumo parecchi euro? La luce deve essere diretta solo dove serve effettivamente…per cui firmate anche voi la petizione, spegnete le luci superflue e godetevi il cielo stellato! E questo vale non solo per il Cervino, ma in generale! Potete firmare sul sito https://www.change.org/p/sindaco-di-valtournenche-diciamo-no-all-illuminazione-notturna-delle-montagne-si-alla-montagna-stellata

Diciamo NO all’illuminazione notturna delle montagne, SI alla montagna stellata!

Dal 10 al 19 luglio, si festeggiano in Valle d’Aosta (e in Svizzera) i 150 anni della conquista del Cervino: la ricorrenza sarà allietata da un ricco calendario di manifestazioni varie ed interessanti: tra queste però, si prevede anche l’illuminazione scenografica del Cervino per tutti i 10 giorni dei festeggiamenti.

La montagna rappresenta un delicato ecosistema ed una fonte d’ispirazione per l’Uomo al pari del cielo stellato. Iniziative come quella di illuminare il Cervino di notte per creare una scenografia artificiale, ad uso e consumo di un certo turismo di massa, poco attento all’ambiente, promuovono un’immagine consumistica della montagna, equiparata ad un parco giochi, ostacolano la cultura del risparmio energetico, disturbano la fauna alpina e favoriscono il diffondersi dell’inquinamento luminoso. Ricordiamo in proposito che il cielo stellato, protetto da UNESCO e WTO (World Tourism Organization) mediante la Starlight Initiative, rappresenta uno dei richiami turistici caratteristici della Valle d’Aosta.

Per poter godere del maestoso spettacolo naturale, costituito dal Cervino sullo sfondo di un cielo nero tempestato di brillanti stelle, nel rispetto dell’ambiente e della fauna, chiediamo che la durata dell’illuminazione non superi un’ora a sera (in tale evenienza limitando perlomeno i giorni di accensione dei super proiettori, magari ai 2 soli week end) e che in ogni caso, non si protragga oltre la mezzanotte. Chiediamo inoltre che simili iniziative di illuminazione di montagne non siano più intraprese in futuro.

Congresso “- Luce, + Stelle” – 13 febbraio 2015 a Torino

Da parte di Alberto Cora, astronomo presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino, mi è arrivata questa mail a proposito del progetto “- Luce, + Stelle, volto a sensibilizzare le persone sul problema dell’inquinamento luminoso, che vi riporto: 

 

Cari Tutti,

è con enorme piacere che vi annuncio che il progetto -Luce, + Stelle è iniziato (vedi comunicato in allegato).
Si tratta di un convegno pubblico che terremo il 13 Febbraio a Palazzo Lascaris (Via Alfieri 15, Torino)  finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dell’inquinamento luminoso.
Il convegno è gratuito e siete tutti invitati!
Un’adesione massiccia a questo evento è particolarmente importante,  per manifestare pubblicamente il nostro interesse ad una reale salvaguardia del cielo stellato. Tenete conto che vi sono 2 iniziative importanti previste nel 2015, la prima è il progetto di Parco Astronomico già sottoscritto da parecchie associazioni di appassionati (vedi http://cielipiemontesi.oato.inaf.it), l’altra è la revisione della normativa regionale sull’illuminazione che, mi è stato detto, sarà oggetto di questa legislatura!
Per cui, se potete partecipare registratevi al sito http://menolucepiustelle.oato.inaf.it !!!
La serata del 12 Febbraio è, invece, dedicata agli amministratori pubblici e alla stampa, è quindi gradito se ci segnalerete nominativi di Sindaci assessori che già sensibilizzati sulle tematiche dell’inquinamento luminoso desiderano partecipare all’evento che sarà solo su invito. 
Cordialmente,
Alberto Cora

Petizione contro l’inquinamento luminoso: firmate!

Tramite email mi è arrivata notizia di questa petizione contro l’inquinamento luminoso. Ve la riporto per intero poco sotto. Io ho già firmato, adesso tocca a voi! E inoltrate anche ai vostri amici, specie agli astrofili. Potete trovare informazioni anche qui http://www.darksky.ch/index.php?id=139

 

Sono Marco Scardia, associato INAF e Vicepresidente in carica dell’Associazione “Cielobuio” che da molti anni si batte per salvaguardare la visibilità del cielo notturno e per un uso più razionale e meno sciupone dell’illuminazione notturna. Ho ricevuto, e giro a tutti, una richiesta d’aiuto da parte di Stefano Klett, astrofilo svizzero del Canton Ticino ed uno dei responsabili della “Dark-Sky Switzerland”, che conosco da anni e che, come me, si batte nel suo Paese per un uso intelligente della luce e per la salvaguardia del cielo notturno. Tramite l’associazione “Cielobuio” chiede il nostro aiuto per bloccare l’illuminazione notturna delle montagne alpine a puro scopo turistico e pubblicitario. Io ho già firmato la petizione. Se vi interessa salvaguardare le vette delle Alpi (ed il cielo che le sovrasta) dall’illuminazione selvaggia, firmate anche voi la petizione collegandovi al sito http://www.darksky.ch/index.php?id=139

Più saremo a firmare e più probabilità avremo di bloccare questa forma di illuminazione inutile, dannosa ed aberrante. Non dimenticate che dal Plateau di Calern, nel parco del Mercantour, a pochi km dal mare di Cannes, dove si trova una delle sedi dell’Observatoire de la Cote d’Azur che io frequento abitualmente per le mie ricerche, si vede benissimo la cupola di luce prodotta dalla città di Cuneo e dintorni malgrado ci siano in mezzo diverse decine di km di montagne con cime alte anche più di 3000 m come l’Argentera, il Gelas, il Mercantour, il monte Bego, ecc. e che i vicini svizzeri, molto meno spreconi di noi e senza avere nessuna colpa, quando osservano il cielo verso sud devono subire tutta la luce inviata verso il cielo dalla italianissima Pianura Padana (per chi non ci crede e restando nelle zone che io conosco personalmente suggerisco una gita notturna a Campo dei Fiori vicino a Varese, sul Monte Generoso o sul Monte Lema, questi ultimi nel Canton Ticino). Grazie per l’attenzione ed un cordiale saluto. Marco Scardia ————————————————————————- > > > > > — >

 

Qui c’è la petizione da inoltrare ai tuoi amici: > >

*VOGLIONO IRRADIARE DI LUCE LE ALPI: FERMIAMOLI!* > >

*Petizione: «Per la preservazione della notte nello spazio alpino» * > >

Le illuminazioni a scopo turistico e scenografico nelle Alpi stanno rapidamente aumentando. Lo spazio alpino è un patrimonio unico da preservare e da valorizzare nella sua natura. Anche se queste illuminazioni possono apparire belle e scenografiche, è sbagliato andare ad inquinare intere zone naturali con radiazioni elettromagnetiche di luce. I danni che questa luce provoca alla natura sono ormai comprovati dalla scienza: problemi di salute, problemi alla flora e alla fauna, perdita del cielo stellato. Chiediamo quindi al Governo svizzero tramite la Consigliera federale Doris Leuthard, capo del Dipartimento federale dell’ambiente, dei  trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, che venga applicata per legge la norma SIA 491 per la «Prevenzione delle emissioni di luce esterne inutili». Questa norma pubblicata dalla Società svizzera degli architetti ed ingegneri (SIA), prevede un utilizzo sostenibile della luce evitando le emissioni inutili senza sacrificare quelle utili. Al fine di preservare la natura notturna il più possibile, almeno nello spazio alpino, è importante che ci sosteniate firmando questa petizione.

Il comitato di Dark-Sky Switzerland  ———————————————————————————————– > >

*Guardate le foto di cosa stanno facendo alle Alpi sul sito ufficiale > della petizione:*

http://www.darksky.ch/petizione

*/Lettera per la Signora Leuthard:/*

Onorevole Signora Leuthard, Lei è a conoscenza delle conseguenze riconosciute dell’inquinamento luminoso. Esse spaziano dai problemi di salute, ai danni per la flora e > la fauna, fino alla perdita del cielo stellato. Senza ombra di dubbio, stiamo assistendo ad una crescita incontrollata delle emissioni di luce. Oggi le tecniche per ridurre le emissioni di luce inutili esistono: se fossero utilizzate in modo mirato, sarebbe possibile ampliare gli spazi illuminati utili senza aumentare le emissioni e i consumi energetici. A tale proposito, ci rallegriamo che: 

– il 13 febbraio 2013 il Consiglio federale svizzero si sia espresso a favore delle misure per la riduzione delle emissioni luminose (vedi [i]); > >

– l 1. marzo del 2013 la SIA (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti) abbia pubblicato una normativa per la prevenzione delle emissioni luminose inutili (SIA 491, vedi [ii]);

– il Tribunale federale nella sentenza 1C_250/2013 del 12 dicembre 2013 abbia esteso il termine di quiete notturna anche alle emissioni luminose, riferendosi alla norma SIA 491 e confermando la validità di quest’ultima (vedi [iii]). Siamo però oltremodo delusi che l’illuminazione nelle Alpi continui senza alcuna restrizione.

– Nel 2010, in occasione del primo d’agosto, il Club Alpino Svizzero (CAS) ha permesso l’illuminazione del rifugio Terri (vedi vedi [iv]). Insieme al rifugio è stata illuminata anche la cima adiacente che si trova nella zona protetta della Greina e che fa parte dell’Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale (IFP) (vedi [v]);

– lo scorso anno (2013) il Club Alpino Svizzero (CAS), per festeggiare i 150 anni di esistenza, ha illuminato 25 rifugi alpini e il museo alpino di Berna (vedi [vi]);

– nel 2015 per festeggiare il 200esimo anno di appartenenza alla Confederazione, il Canton Vallese tra i vari festeggiamenti ha previsto l’illuminazione di 13 cime durante l’inverno e 26 durante il periodo estivo. Le prove di questa illuminazione sono state già eseguite a fine 2013 (vedi immagini: [vii]).

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un sempre maggiore sfruttamento notturno delle Alpi, sia a scopo turistico (illuminazioni di piste da sci ed altro) sia a scopo scenografico (illuminazione “artistica” d’effetto). Siamo coscienti che in alcuni casi, come nel Vallese, si tratti di un’illuminazione di durata limitata; ma come affermano gli organizzatori, l’intensità sarà tale da rendere le cime visibili a centinaia di chilometri di distanza. Siamo convinti che lo spazio alpino sia un patrimonio unico da preservare e da valorizzare. Siamo però anche convinti che per valorizzare la natura sia  indispensabile imparare a rispettarla senza comprometterla con le nostre attività. È importante sensibilizzare la popolazione a vivere la natura nella sua bellezza intrinseca senza volerla modificare per forza, colpendola con le radiazioni elettromagnetiche della luce, rendendole innaturali e compromettendone l’equilibrio ecologico. Oggi basta avere i mezzi ed è possibile sfruttare la natura a proprio piacimento. L’impressione visiva delle montagne illuminate artificialmente è sicuramente di effetto e i media esaltano l’avvenimento e così facendo lo legittimano, tralasciando del tutto il fatto che le montagne costituiscono un ecosistema sensibile agli interventi esterni. Il Tribunale federale ha già posto delle limitazioni nel 1997 (sentenza DTF 123 II 256) per l’illuminazione del Pilatus (vedi [viii]), imponendo restrizioni ben precise e specificando che si trattava di una concessione eccezionale. In altre parti del mondo sono stati creati dei Dark-Sky-Parks [ix], dove sono in vigore limiti precisi alle emissioni inutili di luce e dove la notte viene valorizzata nella sua naturalezza. È triste costatare che in Svizzera si pensa di valorizzare i paesaggi notturni irradiandoli di luce, così facendo scompariranno anche le ultime oscurità naturali restanti. In base alla Legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb, [x], la quale non ammette effetti nocivi (Art 1, vedi [xi]), e alla Costituzione federale, Art 73 [xii] sullo sviluppo sostenibile, chiediamo al governo che:

– intervenga fissando, come previsto dall’Art 12 della LPAmb [xiii], delle limitazioni alle emissioni sulla base della Norma SIA 491 (in particolare capoverso 2, sulla progettazione degli impianti);

– faccia inserire nella pianificazione del territorio misure specifiche, già previste dalla Norma SIA 491, capoverso 4.1 e 4.2, come obbligo di considerare la preservazione della notte nei piani direttori e nei piani d’utilizzazione;

– si prevedano – per le zone negli inventari di protezione della natura e del paesaggio e negli inventari della legislazione sulla caccia – delle aree per le quali sia giustificata una crescente protezione contro le emissioni luminose, in modo che in queste zone non sia più tollerata l’alterazione della notte, come previsto dalla Norma SIA 491, capoverso 2.4.

In attesa di una presa di posizione chiarificatrice, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti. I firmatari della petizione «Per la preservazione della notte nello spazio alpino» 

NOTE: > >

i – Proposta del Consiglio federale (13 Febbraio 2013) di applicare delle misure contro le emissioni luminose: http://tinyurl.com/Proposta13-02-2013

ii – Norma SIA:  http://tinyurl.com/SIA491-IT

iii – Sentenza 1C_250/2013 del 12 dicembre 2013 inerente l’applicazione della norma SIA 491: http://tinyurl.com/1C-250-2013

iv – Illuminazione del rifugio Terri nel 2010: http://tinyurl.com/ terri2010

v – Oggetti IFP (Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d’importanza nazionale): http://tinyurl.com/CH-IFP-BLN

vi – Illuminazioni dei rifugi alino durante il 150esimo del Club Alpino Svizzero: http://tinyurl.com/CAS-Monte-Rosa  http://tinyurl.com/CAS-05-12-2013  http://tinyurl.com/CAS-03-12-2013  http://tinyurl.com/CAS-Coaz

vii – Prove illuminazione delle cime vallesane:  http://tinyurl.com/VS1815

viii – DTF 123 II 256 inerente l’illuminazione del Pilatus: http://tinyurl.com/DTF-123-II-256

ix – International Dark Sky Parks  http://tinyurl.com/Dark-Sky-Parks

x – Legge federale sulla protezione dell’ambiente (LPAmb, RS 814.01): http://tinyurl.com/LPAmb-814-01

xi – Art 1 della LPAmb:  http://tinyurl.com/LPAmb-814-01#a1

xii – Costituzione federale, Art 73:  http://tinyurl.com/CH-Costituzione#a73

xiii – Art 12 della LPAmb: > — http://tinyurl.com/LPAmb-814-01#a12

Sito ufficiale della petizione:  http://www.darksky.ch/petizione/*  http://www.avaaz.org/it/petition/WWW_DARKSKY_CH_PETITION/?tNDvthb >

Un interessante progetto di monitoraggio dell’inquinamento luminoso

A questi link trovate notizie di un interessante progetto per monitorare  l’ormai dilagante inquinamento luminoso: partirà nella notte tra il 21 ed il 22 aprile 2012, in occasione della giornata mondiale della Terra: chi vuole può partecipare scattando alcune foto del cielo notturno secondo le modalità indicate nei siti stessi, che poi confluiranno man mano in un vasto database che sarà d’aiuto per tracciare diverse mappe sull’inquinamento luminoso. Nel video viene spiegato in modo molto chiaro come procedere per la ripresa delle immagini e la determinazione della luminosità del cielo.

http://www.eanweb.com/2011/il-progetto-atra-noctis/

http://www.eanweb.com/2011/stimare-luminosita-cielo-notturno/

http://www.cristianfattinnanzi.it/