Radio Supernova puntata del 13 giugno 2018

Alla sezione Supernova -> Podcast di astronomia è disponibile la sesta puntata di Supernova della nuova stagione. Buon ascolto!

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Star party di Felizzano 9 giugno 2018 – Resoconto

Sabato 9 giugno, uscita da lavoro, sono partita alla volta dell’Astrobioparco di Felizzano per lo star party; pensavo di arrivare per le 20:30, ma, complici lo scarso traffico in autostrada e la mia velocità sostenuta, arrivo attorno alle 20. La terrazza dell’Astrobioparco era già piena di astrofili intenti a montare la strumentazione, e nel giro di poco li ho imitati anche io: dopo aver portato su tutte le borse con l’attrezzatura, con l’aiuto di Carlo ho sistemato i 15 kg della mia montatura NEQ6 Pro sulla colonna assegnatami da Giuliano; grande è stata la mia sorpresa quando mi sono ritrovata un capannello di astrofili e curiosi tutt’attorno, che supervisionavano le operazioni di montaggio del telescopio! Evidentemente si deve essere sparsa la voce che ormai sono diventata un’astrofotografa a tutti gli effetti…

[Cliccare sull’immagine sottostante per accedere alla galleria fotografica dello star party]

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Il mio telescopio è pronto per la notte. E voi?

In terrazza ho ritrovato tantissimi cari amici, anche loro astrofili, con cui ho scambiato volentieri due parole, visto che non ci si vedeva da tanto; e con loro ho anche cenato. Tra di loro anche Paolo Calcidese, astrofisico dell’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, che ha presentato il progetto Gateway to the Sky, e Piero Bianucci che ha tenuto una conferenza su Primo Levi. Ho addirittura incontrato la mamma di una mia amica, una simpatica curiosa di astronomia, che vorrebbe osservare attraverso il mio telescopio, ma purtroppo non sono ancora pronta, per cui la mando da un astrofilo proprietario del bel Dobson Nadirus da 12″, già operativo… rifletto sul fatto che ora impiego il triplo del tempo a montare la strumentazione, ma le fatiche valgono la pena, perchè un’immagine astronomica è qualcosa da poter condividere con altri appassionati di astronomia ma non solo.

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Fonte: Martino Balbo

Dopo cena, ultimate le procedure per rendere il telescopio operativo, ho deciso di provare a fotografare NGC 6888, nota anche come Crescent Nebula, una nebulosa resto di supernova di 25 anni luce di diametro distante 5000 al: grazie ai suggerimenti di Andrea, abbiamo appurato che quel piccolo trapezio di stelline al centro della mia inquadratura era proprio quello dentro la Crescent! Meno male, voleva dire che l’allineamento polare era buono… lancio la prima sequenza di riprese, per vedere che la guida tenga: procede tutto bene, e nel frattempo ne approfitto per fare due chiacchiere; un altro astrofilo mi chiede aiuto per puntare il telescopio dell’osservatorio, un rifrattore apo tripletto 175 / 1400 trattato FPL 53 su Giove, che si mostra in tutta la sua bellezza: visibilissime le due bande equatoriali, e addirittura scorgiamo l’inizio del transito di uno dei suoi satelliti medicei, Io, sul disco del grande pianeta! Il satellite appare come un puntino nerissimo su Giove. Nei momenti di calma si intravedono addirittura una sottilissima banda scura tra quelle equatoriali e nella zona polare.

Ritorno al mio telescopio, la guida resiste ancora; altre due chiacchiere e mi chiedono di puntare Saturno, splendido: si vedono benissimo la divisione Cassini e i suoi satelliti principali! E anche alcune sfumature di un marroncino più scuro sul disco. Dò un’occhiata all’andamento delle mie riprese, accidenti, ho perso la stella guida perchè la lente obiettivo del telescopio guida si è appannata! Con un phon tolgo l’umidità dalla lente, poi proseguo imperterrita con le riprese. Vado poi a curiosare i pianeti attraverso un rifrattore Tecnosky apo 130. Nel frattempo ho anche lanciato una sequenza di time lapse a grande campo portando la macchina fotografica e il fedele treppiede RP Optix T1 sulla terrazza superiore, dove c’è la cupola; peccato che dopo un pò mi si appanni anche l’obiettivo della macchina fotografica…accidenti!

Ormai è molto tardi, e molti astrofili smontano e abbandonano la terrazza: guardando a est già si vedono le prime luci dell’alba, e una Luna quasi all’ultimo quarto sta sorgendo, silenziosa testimone di una proficua notte di osservazioni astronomiche e di tante chiacchiere tra amici astrofili.

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In vena di riprese planetarie

Trovandomi presso l’Astrobioparco di Felizzano per lavoro dal 24 al 27 maggio, non ho potuto resistere alla tentazione di provare il rifrattore TMB 175 / 1400 apocromatico tripletto FPL53 su montatura equatoriale alla tedesca RM-300, ritratto qui sotto in tutta la sua imponenza assieme all’autrice del blog:

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Si tratta di un ottimo strumento per l’osservazione dei pianeti e della Luna, perchè fornisce immagini molto nitide…peccato però che queste sere siano state caratterizzate da foschie ed elevata turbolenza atmosferica, per cui non abbiamo potuto apprezzare in pieno le performance di questo strumento. Questo però non ha scoraggiato l’astrofilo svizzero Yuri Malagutti in vacanza a Felizzano e la sottoscritta a tentare comunque un serrato programma di osservazioni e riprese planetarie e lunari! Con Yuri abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra: lui mi ha gentilmente prestato le sue lenti di Barlow apocromatiche e la torretta binoculare, io ho puntato il telescopio e movimentato la cupola. Certo non capita tutti i giorni di puntare manualmente un telescopione da 20000 euro: all’inizio il timore di rompere qualcosa era elevato e sudavo freddo, ma poi, memore degli insegnamenti del buon Giuliano, titolare di Tecnosky, tutto è filato liscio. In caso contrario, come minimo non sarei qui a scrivere queste righe, e i miei resti sarebbero stati dati in pasto alle rane del laghetto del parco…

Abbiamo iniziato con Giove, poi la Luna, in seguito Saturno e concluso con Marte. Per ognuno di essi abbiamo prima osservato visualmente attraverso la torretta binoculare di Yuri, poi fatto le riprese con le nostre telecamerine e lenti di Barlow apocromatiche da 2x, 3x, 4x di Yuri. Abbiamo cominciato con Giove, che faceva bella mostra di sè a sud: nei momenti di seeing calmo si potevano vedere molti dettagli, oltre le bande equatoriali, come ad esempio sottili bande scure vicine alle zone polari, e addirittura una sottilissima banda tra le due bande equatoriali! Erano ben osservabili anche tanti piccoli ovali bianchi in fila uno dietro l’altro. A tratti ci sembrava di vedere la Grande Macchia Rossa, ma vista la turbolenza non siamo mica sicuri di averla osservata.

[Cliccare sull’immagine per vedere le altre foto dei pianeti]

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Il meglio è però arrivato con la Luna: grazie alla torretta binoculare sembrava di sorvolare la superficie del nostro satellite con un’astronave: le ombre dei crateri si proiettavano nitide, e gli stessi crateri avevano quasi un aspetto tridimensionale.

Saturno ci ha rivelato dettagli più sfumati di quelli di Giove, si potevano scorgere deboli sfumature di colore nella sua atmosfera; si notava però bene la Divisione Cassini, quella lacuna nell’anello di Saturno che prende il nome dall’astronomo Giovanni Domenico Cassini, grande studioso di Saturno vissuto a cavallo tra ‘600 e ‘700.

Marte si è rivelato il pianeta più ostico, perchè molto basso sull’orizzonte sud – est, e immerso in pesanti veli: nonostante questo siamo stati comunque in grado di osservare una grande macchia scura a forma di X sulla sua superficie. Pazienza, ci rifaremo con l’opposizione marziana del 27 luglio 2018, quando il suo diametro apparente passerà dagli attuali 20″ a 24″ circa.

 

Congiunzione Luna – Venere del 18 maggio 2018

Ecco una breve animazione della congiunzione Luna – Venere del 18 maggio 2018. L’idea originaria era fare qualche scatto statico del fenomeno, ma i densi nuvoloni che si profilavano all’orizzonte e che in breve hanno inghiottito il pianeta Venere (visibile per un istante dopo circa tre secondi in basso a destra rispetto alla Luna) mi hanno costretto al piano B: un’animazione del movimento della Luna che sta per tramontare.

Dati tecnici:
Canon EOS 1300 D + ottica EFS 18 – 55 mm + treppiede RP optix T1
145 esposizioni da 13 s, 100 ISO, f/4,5
Elaborazione: Photivo, GIMP
Luogo di ripresa: Sciolze